Coltivare la terra è un lavoro antico e faticoso e tutti noi che lavoriamo a Ca’ Corniani ci mettiamo amore e pazienza. Abbiamo scelto il biologico perché abbiamo a cuore la nostra comunità. Perché il cibo dipende dalla salute della terra e perché gli alimenti fatti bene migliorano la qualità della vita. Ogni mattina, all’alba, quando guardiamo queste colline, sentiamo quanto la campagna può essere un posto dove vivere e sentire il radicamento alle nostre tradizioni e al nostro territorio.

La nostra azienda agricola si estende su 33 ettari di collina, in parte dedicati al bosco, in parte destinati all’attività agricola e all’allevamento. Tutta la superficie è coltivata con metodo biologico e la nostra scelta di praticare questo tipo di agricoltura non riguarda solo la volontà di coltivare senza prodotti chimici di sintesi ma vuol dire anche implementare un insieme di accorgimenti agronomici per aumentare la biodiversità del territorio; è nostra convinzione, infatti, che è solo dalla coabitazione di molte specie diverse si può generare un agro-ecosistema in equilibrio.

La fertilità dei terreni è garantita utilizzando materiale organico e ricorrendo a tecniche agricole che non li sfruttano in modo intensivo; per quanto riguarda l’allevamento, si mette al centro il benessere degli animali che vengono lasciati liberi di muoversi e pascolare in spazi aperti e si nutrono solo di erba e foraggio biologico senza assumere antibiotici, ormoni o altre sostanze che ne stimolano artificialmente la crescita e la produzione di latte.

Qui ci prendiamo cura delle nostre terre e delle nostre tradizioni, promuovendo antiche produzioni, come la mela di Monfumo, e tutelando le specie locali, come l’agnello d’Alpago e le bovine di razza Burlina.

Animali

Rendena

Se c’è una caratteristiche che più fra tutte spicca nella razza rendena è sua la rusticità: le bovine di questa razza infatti sono particolarmente adatte allo sfruttamento dei pascoli, anche i più difficili, sia in collina sia in montagna. Ecco perché le rendene si vedono spesso a pascolare ad altitudini elevate e su pascoli poveri, lì dove le vacche di stazza più imponente non potrebbero mai salire.
La rendena è una razza in grado di fornire una buona quantità di latte (circa 50-60 quintali/anno) e vitelli molto richiesti dal mercato. Caratteristico è il suo mantello liscio a diverse gradazioni di castano, con ciuffi avorio all’interno dei padiglioni auricolari; è presente una riga mulina di colore chiaro e gli arti sono piuttosto robusti.

Oggi la Rendena viene allevata poco nei sistemi di allevamento moderni ed intensivi dove l’intensificazione produttiva non dà modo a questa razza di affermarsi. Ma il gap produttivo tra la questa bovina e le razze lattifere specializzate si inverte nelle zone più sfavorevoli dove la Rendena, grazie alla sua frugalità e rusticità, riesce a sfruttare i pascoli meglio di qualsiasi altra razza. La salvaguardia ambientale di molte zone dipende perciò direttamente (pascolamento) o indirettamente (sfalcio dei prati) da questa magnifica razza che senza dubbio contribuisce alla tutela del patrimonio ambientale.

Rendena

Capra Cashmere

Il prodotto di questa razza caprina è una fibra di altissima qualità, molto leggera e di ineguagliabile finezza. Il cashmere si ricava dal sottovello dell’animale: ecco perché invece che la tosatura si pratica la pettinatura. Solo in questo modo infatti è possibile separare il vello (=il pelo, non pregiato) dal sottovello (=il cashmere). La pettinatura si pratica a primavera: gli animali si pettinano per circa una mezz’ora, per 3-4 volte, fino alla raccolta completa del sottovelo. La quantità e la qualità della fibra prodotta varia da animale ad animale: è maggiore negli animali più giovani ed è trasmessa geneticamente. Ecco perché è importante selezionare quelli che saranno i riproduttori esaminando attentamente la fibra prodotta da ogni capo.

I colori sono numerosi: si va dal bianco, al beige, alle varie tonalità di grigio fino al nero.

La capra cashmere, proprio perché protetta dalle straordinarie capacità di isolamento del suo vello, si adatta anche al freddo più estremo. E’ un animale “selvatico”, frugale, molto adattabile, resistente: l’allevamento di questa specie si rivela quindi semplice ed economico! La capra cashmere è un “decespugliatore naturale”: tiene pulito il pascolo da rovi ed erbacce disprezzate dagli altri animali (a Cà Corniani ci aiuto molto in questo: abbiamo diviso il terreno in vari paddocks tramite recinti mobili e gli animali vengono spostati periodicamente da un appezzamento all’altro).

Agnello D'alpago

L’Alpagota è una antica razza ovina originaria dell’altopiano di Alpago (BL) ed attualmente fa parte delle 4 razze ovine venete in via d’estinzione (insieme alla Lamon, alla Foza e alla Brogna)

Attualmente la consistenza della razza è di poche migliaia di capi allevati quasi esclusivamente per l’ottima carne degli agnelli, prodotto che è diventato Presidio SlowFood.

Le tecniche di allevamento sono solitamente molto rispettose dell’ambiente in quanto per l’ottenimento di una carne dalle ottime qualità organolettiche è indispensabile che gli animali siano mantenuti allo stato brado (cioè alimentati con foraggio di prato) o semi-brado (ovvero con integrazione di fieno di prato e poche granaglie). A Cà Corniani pratichiamo l’allevamento semi-brado con utilizzo dell’ovile nei mesi invernali.

La pecora alpagota è una pecora “alpina” perché grazie alla sua resistenza e alla sua rusticità si adatta bene allo sfruttamento dei pascoli più poveri e di più alta quota (solo in estate però), dove non è possibile insediare i bovini.

Burlina

Burlina

La vacca Burlina è l’unica razza bovina originaria della nostra regione, precisamente dell’Altopiano dei Sette Comuni, ma sta rischiando di scomparire. A Ca’ Corniani abbiamo deciso di allevarla, sempre con metodo biologico, per preservare questa specie veneta, patrimonio della nostra tradizione.